Mobilitazioni e turbolenze nella scuola Italiana: la Mobilitazione nazionale del 24 novembre dell'Università, il degrado dell'Edilizia Scolastica e il caso mediatico del liceo Virgilio a Roma

La difficile condizione della scuola italiana tra tagli ai finanziamenti e campagne mediatiche scandalistiche

Le profonde criticità proprie del sistema universitario italiano - determinate principalmente dalla riduzione di finanziamenti, dal blocco del turn over, dall’abbassamento dell’età pensionabile, dal blocco degli scatti stipendiali e il sistema di reclutamento previsto dalla cd. legge Gelmini (lg. 240/2010) – stanno portando al collasso il sistema stesso (si veda il l’aggiornamento del Rapporto sul diritto all’istruzione e mobilità sociale 2017). Tale situazione ha determinato una mobilitazione condivisa a livello nazionale tra tutte le componenti dell’Università. Rilevante è stata la mobilitazione nazionale che si è svolta il 24 novembre 2017 in tutto il Paese per chiedere un sostanziale cambiamento del sistema universitario.

La problematica situazione dell’edilizia scolastica continua a suscitare preoccupazioni. Nel corso degli ultimi quattro anni, nonostante gli interventi promossi dal governo Renzi e dal governo Gentiloni, si sono verificati 156 crolli di parti di edifici scolastici, come emerge dal XV rapporto redatto da Cittadinanzattiva. In alcuni casi, come a Roma, i crolli edilizi hanno innescato proteste da parte degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che hanno occupato le scuole. Significativo è il caso della scuola Virgilio di Roma in quanto l’occupazione degli studenti, iniziata in seguito al crollo di una porzione rilevante del tetto dell’edificio avvenuta il 7 ottobre scorso, ha suscitato reazioni dai toni criminalizzanti, nonché la costruzione di una vera e propria campagna mediatica particolarmente severa e caratterizzata da articoli addirittura infamanti.Tale reazione, ha spostato l’attenzione dal problema fondamentale relativo alle criticità proprie dell’edilizia scolastica italiana costituita per 44% da edifici costruiti tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta del Novecento. Un’occasione mediatica importante per fare chiarezza sulla vicenda e per dare voce ai diversi soggetti coinvolti è stata offerta dal programma di Rai Tre condotto da Lucia Annuniziata andata in onda il 26 novembre.

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